Anche se il club ha ridotto le aperture ai soli fine settimana nei mesi più freddi, il Pacha Ibiza reindirizza la sua attenzione, sempre molto apprezzata, a cause meritevoli all'interno della comunità. Questa settimana, La Fondazione Pacha ha annunciato il suo sostegno alla rete di volontariato Proyecto Nunca Solos.
Tradotto in italiano come "mai soli", il Proyecto Nunca Solos porta compagnia e conforto ai pazienti dell'ospedale Can Misses a Ibiza Città.
Per i pazienti che trascorrono lunghi periodi di cure e convalescenza in ospedale, la parte più difficile non è sempre il trattamento medico in sé, ma le lunghe ore di solitudine e noia che lo intervallano.
Fondato nel 2018, il Proyecto Nunca Solos ha un obiettivo chiaro: garantire che i pazienti non debbano affrontare questi momenti da soli.
Basata interamente su donazioni private, questa iniziativa autofinanziata conta sulla generosità delle aziende e delle fondazioni locali per sostenere le sue visite bisettimanali. Una volta sul posto, i suoi volontari distribuiscono libri, biglietti, giochi da tavolo e, cosa forse più importante, offrono un ascolto sincero.
La rete è composta da una ventina di volontari che trascorrono del tempo con i pazienti nei reparti di Medicina Interna e Traumatologia.
Giocano insieme, portano libri direttamente ai pazienti tramite un carrello mobile e, se il/la paziente ha mobilità limitata o nulla, si siedono semplicemente accanto a lui/lei a chiacchierare. La loro presenza offre anche un po' di tregua ai familiari esausti, rassicurandoli sul fatto che il proprio caro sia in compagnia durante la loro assenza.
Questi gesti possono sembrare piccoli, ma il loro impatto è inestimabile.
Il finanziamento di 1.000€ della Fondazione Pacha contribuirà a soddisfare le esigenze pratiche che rendono possibile questo lavoro.
Attraverso il suo sostegno al Proyecto Nunca Solos, la Fondazione sta aiutando a mantenere in vita un servizio fondato sulla convinzione fondamentale che la cura vada oltre il semplice trattamento medico e che nessuno dovrebbe affrontare i giorni più difficili senza un contatto umano.